︎︎︎ corpo








Il filo è teso, provoca una tensione sconfortante, invasiva.

Sento la sua punta, bucarmi.

Un solletico all’inizio, per poi trasformarsi in un insolito piacere, per poi trasmutare, finalmente, in dolore.

Emana degli occhi, un alone del tuo sguardo.

Tutto in loro mi contorcono.

I tuoi occhi tessevano ricordi che non mi appartengono più, la tua fascia per capelli con le strisce ramate, e un sottile sguardo del tuo alto collo, mi sommergono in un mare ancora acido, primordiale.







In punto di,




affogare,




queste sfumature si trasmutano, iridescenti, nei ricordi delle mie madri, e nell’acqua che ha bagnato i loro piedi, in una condizione di esilio, in un sentimento freddo, bagnato, distante, come un eco.




Torno al ritmo di questo canto, davanti a te, solamente per ricordarmi di questo tuo regalo, di una carta colorata di blu, tra le mie mani.